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CONCLUSIONI

A questo punto, quindi, possiamo concludere che il reale monitoraggio della mitigazione del rischio corruttivo verrà effettuato solo attraverso una nuova rilevazione, ovvero la risomministrazione di tutte le interviste a tutte le strutture considerate.

Nel frattempo, la parte del software che gestisce le misure di mitigazione, ha lo scopo di:

  1. generare una serie di suggerimenti circa le misure da attuare;

  2. permettere di assegnare una misura su un rischio (entro il contesto di un processo);

  3. permettere di stimare, tramite l’algoritmo di mitigazione, quale sarà l’effetto di tali misure (assegnate al rischio) sul rischio stesso.

Di seguito vengono riportate alcune tabelle esemplificative delle riduzioni dei livelli di rischio, basate su scenari concreti. Nelle tabelle non vengono riportate anche le misure ma l’ultima colonna presenta valori ricalcolati proprio sulla base dell’applicazione di misure previste.

Esempio 1
PROCESSO RISCHI

PxI

Processo

PxI

Rischi

PxI Rischi (dopo l’applicazione delle misure)

STIMA

Concorsi per PTA Assenza di adeguata pubblicità della selezione

ALTO

Il processo è altamente esposto a rischio corruttivo in quanto trattasi di un processo che coinvolge molteplici soggetti, interni ed esterni. Un eventuale fenomeno corruttivo avrebbe un elevato impatto sull’immagine dell’Ateneo.

ALTO ALTO
Assenza di controlli autodichiarazioni rese dai commissari o dai candidati ALTO MEDIO
Conflitto di interesse tra candidati e commissari ALTO BASSO
Eccessiva discrezionalità nella scelta del vincitore ALTO MINIMO
Irregolare composizione della commissione e mancato rispetto dell’art. 35 bis del D.Lgs. n. 165/2001 ALTO ALTO
Nomina di soggetti privi delle competenze necessarie ad operare una corretta valutazione dei candidati ALTO ALTO
Esempio 2
PROCESSO RISCHI

PxI

Processo

PxI

Rischi

PxI Rischi (dopo l’applicazione delle misure)

STIMA

Mobilità in entrata Assenza di adeguata pubblicità della selezione

BASSO

Il processo è esposto ad un basso livello di rischio corruttivo in quanto trattasi di un processo che coinvolge pochi soggetti. Il processo è ben presidiato dagli uffici competenti.

BASSO MINIMO
Assenza di criteri predeterminati nei bandi BASSO BASSO
Esempio 3
Concessione agevolazioni e incentivi agli studenti Assenza di adeguata pubblicità della selezione

MEDIO

Il processo è mediamente esposto a rischio corruttivo in quanto trattasi di un processo che coinvolge molteplici soggetti, sia interni che esterni all’Ateneo. La presenza di segnalazioni da parte degli utenti aumenta l’esposizione al rischio.

MEDIO BASSO
Assenza di controlli sulle autodichiarazioni rese dai richiedenti MEDIO MEDIO
Fruizione indebita di agevolazioni favorita dalla modifica frequente del piano di studi MEDIO BASSO
Inosservanza delle regole in materia di trasparenza MEDIO MINIMO
Mancato recupero dei crediti MEDIO MEDIO
Riconoscimento indebito del contributo a soggetti non in possesso dei requisiti previsti dal bando MEDIO BASSO

Conclude questa parte di sviluppo l’implementazione del monitoraggio delle misure, che non bisogna confondere con il monitoraggio “multirilevazione” costituito dalla rieffettuazione delle interviste.

Il monitoraggio delle misure verrà affrontato più avanti in questa analisi e permetterà di capire se le strutture responsabili hanno effettivamente applicato le misure che era stato previsto di applicare nelle raccomandazioni e quindi se la riduzione stimata del livello di rischio ha trovato una effettiva realizzazione.

La tabella riportata sopra verrà quindi completata da una colonna di monitoraggio, che permette di controllare se le riduzioni desiderate sono state realizzate.

Di seguito viene riportata la stessa tabella mostrata sopra come Esempio 3 che presenta l’aggiunta di un ulteriore colonna, che conferma o smentisce la riduzione prevista, desiderata, richiesta e stimata.

I valori in parentesi (1 S, 1 G, 4 G etc.) sono composti da una parte numerica che rappresenta il numero di misure e una lettera che rappresenta il tipo delle misure.

P.es., 1 S = “1 misura Specifica”; 1 G = “1 misura Generica”; 4 G = “4 misure Generiche”.

Se questi valori tra parentesi sono nella colonna della STIMA allora si tratta di misure previste; i valori che si trovano nell’ultima colonna indicano le misure applicate.

P.es., in prima riga era previsto di applicare 1 misura Specifica ma ne sono state applicate zero.

Esempio 3
PROCESSO RISCHI

PxI

Processo

PxI

Rischi

PxI Rischi (dopo l’applicazione delle misure)

STIMA

PxI Rischi (dopo l’effettuazione del monitoraggio delle misure)
Concessione agevolazioni e incentivi agli studenti Assenza di adeguata pubblicità della selezione

MEDIO

Il processo è mediamente esposto a rischio corruttivo in quanto trattasi di un processo che coinvolge molteplici soggetti, sia interni che esterni all’Ateneo. La presenza di segnalazioni da parte degli utenti aumenta l’esposizione al rischio.

MEDIO BASSO (1S) MEDIO (0)
Assenza di controlli sulle autodichiarazioni rese dai richiedenti MEDIO MEDIO (1G) BASSO (1S)
Fruizione indebita di agevolazioni favorita dalla modifica frequente del piano di studi MEDIO

BASSO

(1G + 1S)

BASSO (1S)
Inosservanza delle regole in materia di trasparenza MEDIO MINIMO (4G) BASSO (3G)
Mancato recupero dei crediti MEDIO MEDIO (1G) MEDIO (0)
Riconoscimento indebito del contributo a soggetti non in possesso dei requisiti previsti dal bando MEDIO BASSO (1S) MEDIA (1G)

A questo proposito,

Nella tabella sopra in parentesi viene riportato il numero di misure previste e, nell’ultima colonna, il numero di misure che, a seguito del monitoraggio, risultano essere state effettivamente applicate.

A questo punto la domanda diventa: come si fa, concretamente, a stimare la riduzione del rischio in funzione dell’applicazione della misura? Cioè, come faccio a quantificare di quanto si è ridotto il rischio in base alle misure applicate? Per fare questo, serve un algoritmo di mitigazione.