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L’ALGORITMO DI RICALCOLO

Il valore complessivo del PxI del processo a seguito dell’applicazione e del monitoraggio delle misure può essere determinato calcolando la media dei valori finali, certificati dal monitoraggio stesso.

Certo, torna qui il problema della scala di misura. Essendo i valori originari su scala ordinale e non su scala a intervalli, la media non potrebbe essere a rigore calcolata, ma dovrebbe essere utilizzata, al più, la mediana. Tuttavia, persistendo nella forzatura, si può provare ad ottenere un algoritmo basato sulla media aritmetica dei valori convertiti.

Nel caso preso in esame, la situazione stimata era la seguente:

PxI del Processo

Valori ricavati dal

PxI del Processo (c)

Misure richieste

(d)

STIMA

Quantifica-zione (d1)

STIMA

Valori calmierati (d2) (non arrotondati)

STIMA

Valori calmierati (d3) (arrotondati per eccesso)

STIMA

PxI ricalcolato (d4) a seguito dell’ applicazione delle misure STIMA
MEDIO MEDIO (2) {1S} -1 1 BASSO BASSO
MEDIO (2) {1G} -0.5 1.5 MEDIO
MEDIO (2) {1G + 1S} -1.5 0.5 BASSO
MEDIO (2) {4G} -2 0 MINIMO
MEDIO (2) {1G} -0.5 1.5 MEDIO
MEDIO (2) {1S} -1 1 BASSO

Se per effettuare la media ci basassimo sui valori già arrotondati per eccesso (colonna d3) perderemmo l’apporto delle misure che sono state applicate ma che non sono riuscite ad ottenere una variazione di almeno 1 (nell’analisi di dettaglio sono riportate varie SOLUZIONI prese in esame ma poi scartate, a questo proposito).

Siccome, però, vogliamo considerare solo l’effetto delle misure che effettivamente hanno prodotto una riduzione del livello di rischio, nel ricalcolo di un PxI generale del processo, effettuiamo tale ricalcolo sui valori calmierati arrotondati (colonna d3).

Pertanto, si ha:

Il valore ottenuto x è < 2 e > 1 (cioè è compreso tra uno e due: 1 < x < 2) ma, seguendo le normali regole di arrotondamento (arrotondamento per eccesso se la cifra decimale è superiore a 5, per difetto se è inferiore a 5, per eccesso se la cifra decimale è 5 e la cifra che la precede è dispari etc.), va arrotondato, per difetto, al primo valore intero successivo, in questo caso 1, quindi il PxI ricalcolato è pari a BASSO, in questo esempio.

Tutta questa situazione viene riassunta dalla tabella presentata di seguito, che corrisponde alla tabella precedente a cui sono state aggiunte altre 4 colonne, che presentano in dettaglio la situazione che si è riscontrata a seguito del monitoraggio. Il significato delle colonne aggiunte è lo stesso delle colonne corrispondenti nelle stime, con la differenza che i dati sono differenti, in questo caso specifico (ma potrebbe anche verificarsi il caso in cui il monitoraggio riscontra che l’applicazione delle misure abbia effettivamente ricalcato quanto stimato in precedenza).

PxI del Processo

Valori ricavati dal

PxI del Processo (c)

Misure richieste

(d)

STIMA

Quantificazione misure (d1)

STIMA

Valori calmierati (d2) (non arrotondati)

STIMA

Valori calmierati (d3) (arrotondati per eccesso)

STIMA

PxI ricalcolato (d4) a seguito dell’ applicazione delle misure STIMA Misure effettivamente applicate MONITO-RAGGIO

Quantificazione misure (d5)

MONITORAGGIO

Valori calmierati (d6) (non arrotondati)

MONITORAGGIO

PxI ricalcolato MONITORAGGIO
MEDIO MEDIO (2) {1S} -1 1 BASSO BASSO (-) 0 2 MEDIO
MEDIO (2) {1G} -0.5 1.5 MEDIO (1S) -1 1
MEDIO (2) {1G + 1S} -1.5 0.5 BASSO (1S) -1 1
MEDIO (2) {4G} -2 0 MINIMO (3G) -1.5 0.5
MEDIO (2) {1G} -0.5 1.5 MEDIO (-) 0 2
MEDIO (2) {1S} -1 1 BASSO (1G) -0.5 1.5