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MISURA E MISURAZIONE

Mentre la misura di mitigazione del rischio è un oggetto applicato al rischio, per ridurre il valore del suo PxI (e, conseguentemente, di quello del processo cui il rischio è collegato), la misurazione (o attività di monitoraggio) è l’indicazione del livello raggiunto nel contesto di un determinato indicatore di monitoraggio collegato alla misura stessa.

La misurazione è dunque un oggetto più semplice della misura e dell’indicatore: essa esprime soltanto il valore riscontrato rispetto a un dato indicatore in un certo tempo.

Ad esempio, ipotizziamo di avere previsto una misura “formazione del personale aziendale” e che le sue fasi di attuazione siano:

  1. preparazione dei corsi

  2. erogazione dei corsi

  3. follow-up e verifica

Su ogni fase sarà previsto, in questo caso, uno specifico indicatore:

  1. varo del piano di formazione dei corsi di formazione

    1. baseline: off

    2. target: on

  2. numero di corsi erogati

    1. baseline: 4

    2. target: 9

  3. percentuale di risposte esatte ai test di verifica

    1. baseline: 0%

    2. target: 70%

Come si vede, ogni fase di attuazione diversa ha associato un diverso indicatore (diverso anche nel tipo: il primo è un On/Off, il secondo un numerico e il terzo un percentuale).

Un vero e proprio piano di formazione interna (PFI) non era presente, per cui la baseline era OFF e il target è ON.

Inoltre, il secondo indicatore indica quanti corsi devono essere attivati; attualmente, esistono già alcuni corsi di formazione interna (probabilmente quelli obbligatori per legge, tipo antincendio, sicurezza etc.) ma il target prevede l’attuazione di altri 5 nuovi corsi di formazione. Con ogni probabilità, sarà questo secondo l’indicatore “Master”, ovvero quello da attenzionare per capire se la misura è stata applicata.

Infine, dopo aver fatto i corsi bisogna anche verificare che il personale abbia effettivamente appreso le informazioni; bisognerà quindi prevedere appositi momenti di verifica, che porteranno a una raccolta dati, una elaborazione dei risultati e un calcolo della percentuale di risposte giuste date sul totale delle risposte. La baseline, in questo caso, è 0% perché, non essendovi un Piano della formazione interna, strumenti del genere non erano stati posti in atto; l’anno seguente, la baseline non sarà più 0 ma sarà il 70% (nel caso in cui il target sia stato centrato) o un valore inferiore o superiore al 70% nel caso in cui i risultati si siano discostati dall’aspettativa.

A questo punto, nella fase di monitoraggio, questi indicatori vanno misurati.

La misurazione del primo darà un valore ON nel caso in cui il PFI sia stato realizzato oppure OFF nel caso in cui il lavoro non sia stato fatto.

La misurazione del secondo, che partiva da un valore di 4, darà un valore specifico (p.es. 8) in corrispondenza di un determinato istante temporale.

Analogamente, la misurazione del terzo darà un certo valore percentuale in funzione delle risposte esatte fornite dai partecipanti.

Come si vede, la misurazione è un oggetto semplice perché è composta essenzialmente da un valore e da una data, oltre a campi nota aggiuntivi, in cui possono essere riportate note o giustificazioni, nel caso in cui la misurazione non corrisponda al target, e così via.

Le misurazioni su un indicatore possono essere più di una: p.es. una fatta in itinere e una a fine scadenza, cioè in corrispondenza della data target.

Il modello si può complicare specificando un flag di ultima misurazione che, se viene acceso dall’utente, mette l’indicatore in stato “chiuso” e non permette di aggiungere ulteriori misurazioni sull’indicatore stesso nella rilevazione corrente (questo meccanismo era stato implementato con successo in un precedente progetto).