Il rischio corruttivo è una delle dimensioni significative in cui i processi organizzativi possono essere inquadrati.
Una funzione classica della mappatura dei processi organizzativi è quella di fornire una rappresentazione “plastica” delle allocazioni delle quote parte di lavoro erogate sulle attività di processo, e quindi fornire specifici indicatori di efficienza ed efficacia dei singoli processi ed offrire una base su cui possono essere appoggiate decisioni di revisione e razionalizzazione dell’organizzazione stessa.
Tuttavia, uno degli aspetti più significativi di un progetto di mappatura dei processi consiste nell’analisi del rischio corruttivo cui i processi stessi sono esposti: avendo costruito un dizionario dei processi, ed avendo rappresentato l’effort dell’organizzazione in termini di quote parte lavorate sui processi stessi, completare il quadro con i tasselli relativi alla dimensione del rischio corruttivo cui i processi sono esposti consente di arricchire la mappatura dei processi con una dimensione di rilevante significato - ancor più importante per l’istituzione pubblica, che deve rendere conto anche al cittadino della modalità in cui i fondi e le sovvenzioni pubbliche vengono impiegate e delle contromisure messe in atto dall’organizzazione stessa per far fronte al rischio di infiltrazioni, in particolare su processi organizzativi a questo punto identificati come sensibilmente esposti al rischio.